Robert Whittaker vs Yoel Romero: il peso delle statistiche

Uno degli aspetti che più hanno caratterizzato la superiorità di Robert Whittaker nel primo match contro Yoel Romero risiede senz’altro nel ritmo; il fighter neozelandese infatti ha avuto una frequenza di colpi decisamente superiore rispetto a quella del suo contendente con 244 colpi complessivi tentati, contro i 175 di Romero, una discrepanza che aumenta ancor di più se limitata ai colpi significativi: 221 a 107.

La maggior precisione nei colpi di Romero, 44% a 33%, non è stata sufficiente a colmare il gap che Whittaker ha imposto a suo favore appunto attraverso il ritmo, e con il passare delle riprese, la discrepanza fra il volume di colpi dei due contendenti si è fatta via via sempre più significativa. Whittaker ha tentato dal terzo al quinto round rispettivamente 53, 42, 79, Romero invece soltanto 16,18, 43.

Risultati immagini per ROMERO WHITTAKER

Sono cifre che rappresentano appieno le caratteristiche tecniche dei due contendenti; Romero infatti è straordinario nel modulare con grande attenzione la sua aggressività, nel scegliere con lucidità i colpi migliori, nel riconoscere che a 41 anni è impossibile tenere sempre il piede sull’acceleratore ed è dunque necessario talvolta rallentare, ridurre la frequenza di colpi, attendere.
L’intelligenza è una componente essenziale nella grandezza di Romero.
Whittaker, che di anni ne ha invece ventisette, fa del ritmo uno dei suoi maggiori punti di forza, sono 4,77 i colpi significativi al minuto (contro i 3,06 appunto di Romero, ma anche i 2.95 di Chris Weidman); è quasi sempre lui a condurre il match imponendo la propria iniziativa; ma parte della sua forza risiede proprio nella capacità di essere aggressivo senza scomporsi, nell’attaccare senza rendersi troppo vulnerabile al counterstriking avversario. Il match contro Romero è stato emblematico da questo punto di vista, il neozelandese ha colpito tanto, eppure ha concesso al contempo pochissimo alle mani pesanti di Romero.
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Sono entrambi fighter elusivi, non facili da colpire e ancor di più da finalizzare; Whittaker però ha molte più energie.
Se il match dovesse dunque finire ai punti, sebbene nel primo la decisione unanime con il risultato di 48-47 premiò soltanto di misura l’attuale campione, difficilmente a mio parere vedremo un esito diverso.
Romero ha provato a spostare il match su binari diversi da quelli dello striking puntando sul suo straordinario wrestling,  Whittaker però ha palesato un’altra qualità davvero eccezionale del suo repertorio, ossia il suo grappling difensivo, ha difeso 14 volte l’atterramento su 18 tentativi e una volta schiena a terra ha concesso pochissimo a Romero, ovvero soltanto 4 colpi significativi, mentre allo scadere è stato lui a rendersi più pericoloso conquistando addirittura la monta e andando a segno con colpi molto pesanti.
Penso dunque che Romero dovrà cercare di chiudere il match prima del limite; se non vi riuscirà potrebbe di nuovo soccombere sotto il peso di queste statistiche.
https://www.youtube.com/watch?v=qCt4H7U8JO

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