A testa alta

Non basta una prestazione di grande generosità a Marvin Vettori per avere la meglio su Israel Adesanya che vince per decisione divisa dei giudici.

Trovo francamente giusto il verdetto che ha assegnato con un 29-28 il match ad Adesanya, che nella prima e nella seconda ripresa è andato a bersaglio con maggiore frequenza ( 24 a 18 i colpi significativi nella prima, 23 a 15 nella seconda), subendo però il ritorno veemente nel terzo round di Vettori, che è riuscito ad imporre finalmente il suo grappling e il suo ritmo ed ha palesato una gran de durezza fisica e mentale.

Quando è iniziato il match una cosa è apparsa subito evidente, un modo diametralmente opposto di stare nell’ottagono fra i due fighter, con un Adesanya molto rilassato e un Vettori che andava invece a frequenze molto alte e sembrava reagire eccessivamente alle numerose finte del suo avversario, facendo intravedere anche un dispendio di energie abbastanza sproporzionato in suo favore.

Vettori è molto aggressivo, prova spesso a colpire in avanzamento, però Adesanya è bravissimo anche con il counterstriking, incrocia bene i colpi ed è rapido a scattare all’indietro e ad eludere l’impeto del nostro connazionale.

Vettori è molto determinato e cerca costantemente di mettere Adesanya sotto pressione, quest’ultimo però riesce ad imporre la maggior pulizia dei suoi colpi  e soprattutto la precisione superiore del suo striking andando a segno con il 51% dei colpi nel primo round e con il 41% nel secondo, mentre Vettori colpisce soltanto con il 31% nella prima ripresa per scendere ulteriormente al 25% nella seconda.

Il problema principale di Vettori è quello di non riuscire ad effettuare l’atterramento, ci prova in un paio di occasioni in entrambe le prime due riprese, ma invano, e forse intelligentemente non si sfianca come Wilkinson nella disperata e ossessiva ricerca del takedown, quando vede che i suoi body lock inside trip non hanno gli effetti sperati accetta lo scambio, confermando le sue parole prima di questo match, ossia che non avrebbe avuto alcun timore ad affrontare Adesanya nelle fasi di striking.

Se Adesanya infatti si fa preferire nelle prime due riprese, anche in virtù dei suoi calci, veloci e pesanti, direzionati sia alle gambe che al corpo; Vettori mostra evoluzioni importanti, è dinamico nel footwork e più mobile nei movimenti di testa e palesa altresì un buon tempismo con il suo pugilato, incrociando l’avversario anche con qualche colpo pesante.

Adesanya è più tecnico e creativo, una bella gomitata dal clinch, uno spinning back kick e un high kick spiccano sugli altri colpi e danno la misura del suo talento.

Avremmo immaginato però una discrepanza più evidente nelle fasi di striking, invece Vettori si dimostra da una parte migliorato, dall’altra come al solito caparbio e reagisce ad ogni combinazione del suo avversario, manifestando come consuetudine un’ottima tolleranza ai colpi.

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Nel terzo round la musica cambia però; se nella prima fase della carriera si è contestato spesso a Vettori la tendenza a calare di ritmo nella terza ripresa, questa volta conferma quanto fatto vedere di buono nel precedente match contro Omari Akhmedov, trova due volte l’atterramento, stabilizza, ma schiena a terra è la difesa di Adesanya ha sorprendere maggiormente, non concedendo ne passaggi di guardia ne colpi davvero significativi a Vettori dalla posizione dominante.

Il terzo round è però nettamente di Vettori che ha trovato le misura ad Adesanya, riesce ad avere la meglio nelle fasi pugilistiche, arriva con qualche combinazione pesante e mostra tutta la sua determinazione, riesce finalmente a mettere costantemente Adesanya sotto pressione lo mette in difficoltà.Risultati immagini per adesanya vettori

E’ Vettori a farsi preferire nel volume dei colpi a segno (27 a 19), sono suoi altresì i colpi più pesanti (13 a 10 anche i significativi per Marvin) e grazie anche al controllo e agli atterramenti rende la ripresa chiaramente a suo favore.

Alla fine il verdetto mi è sembrato il più giusto, un 29-28 che premia la capacità di Adesanya di far confluire il match nei binari a lui più congeniali, e in fondo era prevedibile che all’interno di un match combattuto in gran parte in piedi sarebbe stato Adesanya ad avere la meglio, ma ciò che forse ha più sorpreso, almeno ai miei occhi, è stato che la discrepanza fra i due, sia in piedi che a terra, non è stata poi così notevole come la si sarebbe potuta immaginare.

Vettori esce a tesa alta da questo match dove ha mostrato grande personalità, ma anche solidità, evoluzioni importanti del suo striking, come una maggiore elusività anche un miglior tempismo. Adesanya si conferma un  talento straordinario, costretto però non soltanto per la prima volta in carriera ai punti, ma anche a soffrire e combattere un match ruvido.

La giovane età di Vettori, le migliorie costanti, una mentalità da competitore assoluto possono soltanto far ben sperare i tifosi italiani.
Marvin Vettori esce sconfitto contro un grande avversario, più esperto ed evoluto di lui, ma non esce assolutamente ridimensionato. Anzi.

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