L’Uomo in più, il campione senza cintura: Khabib Nurmagomedov

È asfissiante. È incredibilmente atletico. È fisicamente inaffrontabile.

È Khabib Nurmagomedov. Il russo – conosciuto forse più per le sue disavventure col tiramisù (nonostante abbia avuto una sola notte nera in tema peso nella sua carriera) che per le sue imprese nell’ottagono – ha messo a segno un’altra prestazione altisonante.

Venticinque vittorie, nessuna sconfitta, nove vittorie consecutive in UFC. Una striscia impressionante fatta di grandi nomi nell’organizzazione di MMA più importante al mondo.

Surclassato Edson Barboza, uno dei contendenti più paurosi nella categoria dei pesi leggeri, cosa resta da fare a Khabib? Ma attendere per una chance titolata, naturalmente. Il daghestano non ha più nulla da dimostrare: ha giocato al gatto col topo contro Barboza, lo ha inseguito, ha assorbito dei colpi pesanti, gli si è incollato addosso e non l’ha più lasciato: tre round durissimi di punizione esemplare e un cartello virtuale con la scritta “danger” appeso sul petto. Nessuno, nella serata giusta può competere con Khabib.

Khabib Nurmagomedov costringe Edson Barboza a parete

Almeno, questa è stata l’impressione che ha dato battendo un super atletico Barboza, capace di resistere a un martellamento continuo da parte del russo che lo ha ingabbiato, costretto spalle a parete, trascinato a terra e pestato fino allo sfinimento. L’animo di Barboza è quello di un campione: non ha mai ceduto, anzi, ha regalato due bellissimi spinning heel kick, letteralmente mangiati dal russo, che ha proseguito nella sua opera di sfiancamento. Martellato, pressato, sfinito, ma mai domo. Un plauso va fatto sicuramente a Edson Barboza, che probabilmente aveva preparato questo match focalizzandolo come il più importante della propria carriera. Poco ha potuto però contro la straripanza fisico-atletica del russo, che ha imposto ritmo e area del combattimento, riuscendo persino a rimanere davanti al brasiliano, dopo averlo sfiancato, senza sfigurare.

Edson Barboza tenta lo spinning heel kick su Khabib Nurmagomedov

Due nomi, solo due, restano sulla lista di Khabib: Tony Ferguson, Conor McGregor. Nessuno può dire che il russo non l’abbia meritato.

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