Inno alla Violenza

Ogni analisi tecnica sarebbe superficiale.

Quella dimostrata da Alex Oliveira e Yancy Medeiros è pura durezza psicofisica. Uno dei match più violenti che abbia mai visto in vita mia.

La violenza è un atto umano.

Sarebbe ipocrita asserire che le MMA non siano uno sport violento. L’incontro che ha visto protagonisti i due pesi welter nella preliminary card di UFC 218 ha offerto uno spettacolo selvaggio e puramente emozionale che avrebbe meritato un posto nella card principale. Il botta e risposta nel corso dei tre round offerto dai due fighter è stato uno spettacolo che rimarrà per sempre negli occhi degli spettatori. Alex Oliveira parte in quinta, aggredendo il suo avversario ed avvalendosi del suo ottimo e fresco footwork, all’inizio è Medeiros che subisce. Ma è lo stesso hawaiano che ottiene per primo un knockdown.

Oliveira dovrà rifugiarsi in clinch. Il colpo di Medeiros ha causato danni evidenti al naso del Cowboy, che annaspa ma contrattacca. È lui a imporre il ritmo per adesso. La resistenza della mandibola di Medeiros è davvero impressionante. Nelle fasi a parete è il brasiliano che tiene spalle a parete il suo avversario. Il finale di round è fatto di violenti scambi.

Il footwork atipico di Oliveira gli consente, finché il cardio lo supporta, di offrire un volume di colpi elevato e un ritmo davvero alto.

Più guardingo Medeiros, che accetta lo scambio pesante, ma non insegue il Cowboy, pronto a rientrare con colpi a sorpresa accompagnati col corpo. Medeiros è intelligente: fa fede sulla durezza del proprio mento, non si fa sopraffare ed è pronto a controbattere.

Il secondo round inizia con scambi fugaci e prosegue così per i primi tre minuti, finché Medeiros mette dei pugni pesanti al corpo di Oliveira, che arranca. Il brasiliano poco dopo va a segno anche con ottimi calci al corpo e nel finale di round regala un takedown a Medeiros mentre prova a portarlo a terra con una proiezione. L’hawaiano lo punirà in ground and pound.

Fino a questo momento, i takedown messi a segno da Oliveira fanno la differenza: controllo, imposizione fisica, gestione. Ma con l’ultimo atterramento, ribaltato dall’hawaiano, il Cowboy percepisce il cambio di dominio nel match. Adesso Medeiros ne ha di più.

Il terzo round è quello risolutore: parte forte ancora il Cowboy, che impone il proprio grappling portando a terra Medeiros.

Yancy ribalterà la posizione e prenderà il vantaggio finché a 3 minuti dalla fine del round, Oliveira tornerà in piedi e andrà incontro alla combinazione definitiva da parte dell’hawaiano che, mettendo spalle a parete il suo avversario, lo finirà con dei colpi al corpo, prima di mettere gli ultimi colpi superflui dal ground and pound.


Incredibile capacità d’incassare e di restituire le punizioni prese da parte di entrambi i fighter, che hanno dato vita a uno dei match più spettacolari che si siano mai visti in UFC. Un vero e proprio inno alla violenza e, alla fine, anche al rispetto. Complimenti e abbraccio che chiude la sfida fra i protagonisti di uno dei match più sanguinosi dell’intero evento. I match come questo hanno sempre due vincitori.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *