UFC 216, una card d’eccezione per l’esordio di Mara Borella

Due incontri titolati, un’intera card parecchio interessante, nella quale spicca il nome della prima donna italiana in UFCMara Romero Borella.

Il primo match della main card si svolgerà nella categoria dei pesi leggeri. Saranno il durissimo Evan Dunham (18-6) e il forte Beneil Dariush (14-3) ad aprire la notte di UFC 216. Dariush, fighter completo ed esaltante, è reduce da una sconfitta per mano di Edson Barboza, che lo ha finalizzato con una ginocchiata volante spettacolare. Dariush aveva già assaporato la sconfitta contro Ramsey Nijem e Michael Chiesa ed è tornato ogni volta migliorato in ogni aspetto.

Forte, dallo striking ragionato e i takedown precisi, fa del jab un’ottima arma, ma controlla meglio gli avversari in fase di clinch e completa il proprio arsenale con un ottimo ground game. Dunham invece, dopo un lungo infortunio, ha affrontato l’anno scorso Rick Glenn e portato a casa la vittoria. È un fighter molto determinato che fa della pressione il suo punto di forza. È dotato di un ottimo striking con middle kick molto potenti e ha un gioco di braccia aggressivo. Difende bene i takedown, ma non disdegna la fase a terra. Match d’apertura che si preannuncia molto esaltante.

UFC, Dariush
Beneil Dariush, 28 anni

A seguire, sarà la volta della nostra Mara Borella (11-4), che sostituisce Andrea Lee per affrontare Kalindra Faria (18-5-1) in un match nella categoria femminile dei pesi paglia.

Abbiamo parlato di Mara nel nostroidentikit; la sua avversaria, trentunenne brasiliana, è un’atleta eccellente che ha affrontato fighter del calibro di Claudia Gadelha, Karolina Kowalkiewicz e Jessica Aguilar, offendo un grande incontro opposta alla polacca. A quota tre vittorie di fila, Faria cercherà sicuramente di stoppare la nostra Kunoichici, che sta vivendo al momento la fase migliore della propria carriera. Ma Mara è ormai abituata ai grandi palchi e lo ha dimostrato nel main event di Invicta FC 24, nel quale ha sconfitto Milana Dudieva. Adesso è ora di confermarsi nella più importante promotion al mondo. L’Italia ha una nuova condottiera in UFC.

UFC, Mara Romero Borella
Mara Romero Borella, 31 anni

Terzo match nella categoria dei massimi, match che promette scintille.

L’ex campione UFC Fabricio Werdum (21-7-1) è pronto a tornare sulla cresta dell’onda, chiedendo una immediata title shot qualora dovesse sconfiggere Derrick Lewis (18-5) in maniera esaltante. Werdum è uno dei fighter più tecnici ed evoluti della categoria, il peso degli anni però comincia a farsi sentire. Spente le 40 candeline, il brasiliano è reduce da una sconfitta sul filo del rasoio per decisione maggioritaria contro Alistair Overeem a UFC 213. Maestro e probabilmente jutsuka migliore della categoria, con uno striking in costante evoluzione anche se non irresistibile nelle ultime apparizioni, “Vai Cavalo” conta di portare la vittoria a casa per poter ambire a un’ultima scalata. Il suo avversario però non è certo un atleta facile da impensierire.

È servito infatti un Mark Hunt nelle migliori condizioni per mettere KO Derrick Lewis a UFC FN 110 ed interrompere una striscia vincente che durava da sei incontri. “The Black Beast” è un fighter aggressivo e potentissimo, seppur non molto mobile e con degli evidenti limiti nel cardio; è però capace di risalire la china e resistere a vere e proprie punizioni per poi tornare con assalti pericolosi sui propri avversari, testimone il match contro Travis Browne. Un vero scontro fra titani; l’augurio è quello di non dover vedere un Werdum tattico allontanare a suon di jab Lewis per l’intera durata dell’incontro. Ma se Lewis dovesse sentirsi in svantaggio, attaccherà sicuramente in maniera aggressiva, e sarà lì che il match diventerà senz’altro esplosivo.

UFC, Werdum contro Lewsi
Poster ufficiale del match fra Werdum e Lewis

Il co-main event è il match valevole per il titolo dei pesi mosca che avremmo dovuto vedere a UFC 215, saltato a causa di problemi di peso dello sfidante.

Il protagonista è Demetrious Johnson, primo e unico campione dei pesi mosca sin da quando fu istituita la categoria. Johnson ha spazzato via l’intera divisione, favorendone addirittura un rinnovo. Ha difeso il titolo per ben 10 volte, pareggiando l’incredibile record di difese detenuto da Anderson Silva, ma Mighty Mouse ora vuole essere unico protagonista. Opposto a lui, Ray Borg, atleta fisicamente molto grande per i pesi mosca. Borg è a quota 5-2 in UFC, forse un po’ poco per tentare l’assalto titolato, ma come si diceva sopra, Johnson ha ormai annichilito la categoria, battendo addirittura i maggiori rappresentanti per due volte.

Dopo l’ultima prestazione di Henry Cejudo, forse UFC gli concederà un altro tentativo, ma la categoria sembra essere davvero in stallo con Johnson su un piedistallo, due gradini più in alto di tutti i suoi avversari. Numero uno pound for pound, fighter completo in ogni area del combattimento: ha buona potenza da KO e sottomissioni rapidissime e fulminanti. Conta in carriera 5 vittorie per KO o TKO, 10 per sottomissione e 11 per decisione. Ha perso soltanto nella categoria di peso superiore. Borg è un buon fighter, ma atleti più pericolosi di lui hanno tentato l’impresa, fallendo. Riuscirà il “Tazmexican Devil” a rovinare la festa di Demetrious Johnson?

Il main event vedrà protagonisti Tony Ferguson e Kevin Lee. Potete leggere la mia analisi cliccando qui e quella di Gianluca cliccando qui.

Un piccolo, ma importante appunto:

Le analisi che scrivo qui, sono solitamente pubblicate in origine su FOX Sports (www.foxsports.it), che colgo l’occasione per ringraziare. Per una questione di visibilità ed associazione, le conservo anche sul mio blog.

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