UFC GOLD: UFC 214 Cormier vs Jones II: un fatto personale.

La rivincita fra Jon Jones e Daniel Cormier rappresenta probabilmente la sfida più elevata che le MMA possano al momento offrire. Come andarono le cose il 3 gennaio 2015 e come potrebbero andare a UFC 214? Cosa è cambiato in questi due anni?

Prima ripresa

Buona partenza per JJ che mette subito una gomitata dal clinch e dei calci al corpo insidiosi e quando Cormier risponde con un calcio Jones intercetta e atterra Cormier.

E’ il primo takedown subito da Cormier nella sua carriera in UFC.

Cormier avanza cercando di tagliare la distanza mentre Jones agisce di rimessa, ma con un volume di colpi più alto e una perfetta gestione delle distanze.
A metà ripresa mette un bel sinistro Bones; DC risponde con un gancio potente, ma è sempre JJ ad insistere con le ginocchiate al corpo.

Verso la fine del round una buona offensiva in avanzamento per Cormier che mette anche un montante dal clinch chiudendo in maniera confortante un round che lo ha visto subire l’iniziativa di Jones.

28 colpi totali a 21 e 25 a 18 colpi significativi con un atterramento per Jones che si aggiudica la ripresa grazie anche ad una maggior precisione nei colpi significativi: 45% contro il 37% di Cormier.

Seconda ripresa

Subito un body kick in apertura per JJ, che poi ne fa seguire altri due. L’ultimo viene intercettato, ma Cormier non riesce a far conseguire l’atterramento e si torna dunque a distanza dove DC mette un  buonissimo gancio destro con Jones spalle a parete.

Ribalta Jones, prova a lavorare a parete ma senza troppa efficacia. Appena DC riesce a distanziarsi mette a segno un buon calcio al corpo. Jones prova il clinch ma viene sorpreso da una buona sequenza di Cormier, che poi si fa più aggressivo e va a bersaglio con una sequenza di ganci in avanzamento.

Body kick di Cormier, poi ancora clinch e stavolta e Jones a mettere due gomitate. Distanza. JJ tenta l’atterramento ma lo sprawl di DC è ottimo e nel clinch successivo è lui a mandare a segno il montante e poi un gancio al corpo.

Ora il match è molto equilibrato. E’ sempre Cormier ad avanzare e a fare pressione costante su Jones.

Buon diretto sinistro di Jones mentre Cormier taglia la distanza.  Di nuovo clinch, Gomitata di Bones, montante di Cormier.

In questo momento sono 28 a 17 i colpi alla testa significativi in favore di Cormier, ma Jones è andato più volte a segno con i colpi al corpo. Gomitata dallo stand up per JJ ma DC risponde subito con una scarica di pugni: montante poi gancio.

Il finale del round è decisamente favorevole a DC. Si libera dal clinch, mette due montanti da quello appena successivo, poi centra in pieno il suo sfidante con il jab e infine un body kick, un uppercut e un gancio a chiudere una ripresa stavolta a lui favorevole.

21 a 23 i colpi totali e 18 a 16 colpi significativi per Cormier che vince il secondo round.
Jones è andato a bersaglio con il 44% dei colpi significativi, DC con il 39%, ma il maggior volume di colpi di quest’ultimo (46 colpi tentati contro i 36 di Jones) gli ha permesso di aggiudicarsi la ripresa.

Terza ripresa

I consigli all’angolo di Cormier sono abbastanza chiari. Usa il tuo wrestling gli ripetono.
Si parte con un body kick di DC sul quale JJ risponde, ma senza avere la medesima efficacia. Cormier taglia la distanza e mette un gancio destro molto pulito, JJ replica con un high kick che si infrange sulla spalla del suo sfidante. Un buon jab da parte di DC, ma subito dopo l’arbitro deve interromere per la consueta ditata negli occhi da parte di Jones.
E’ passato poco più di un minuto e mezzo e appena il combattimento riprende è Jones stavolta a impattare con un calcio al corpo impetuoso.

Jones tenta il one leg takedown, DC difende bene e lo prova a sua volta ma Jones fa lo stesso e si resta in piedi. Per ora i due tendono ad annullarsi a livello di grappling.

Fase di clinch, prima Cormier con una ginocchiata al corpo, poi JJ con la gomitata, suo marchio di fabbrica e infine ancora Cormier con il montante sempre dal clinch.
La fase di clinch sta funzionando bene per DC che riesce spesso ad entrare con il montante.

Alza un po’ il ritmo JJ sul finire del round, un calcio basso obliquo (altra specialità della casa), poi una violenta ginocchiata al corpo e un montante un po’ sporco mentre sono a corta distanza. Ancora con la ginocchiata Jones al corpo Jones, DC risponde gancio, poi montante.  Ennesima fase di clinch e ancora Jones stavolta con la spalla a colpire il volto avversario. Flying knee di Bones al corpo, Cormier replica con una sequenza jab, poi gancio destro. Con la spalla ancora JJ. Sullo scadere Jones tenta un’improbabile flying triangle choke e si ritrova schiena a terra a subire un paio di colpi dal ground and pound prima che suoni la sirena.

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Round favorevole a Jones con 28 colpi totali a 19 e 24 colpi significativi a 15, dovuti a una precisione molto più elevata, ossia il 56% contro il 31% di Cormier.
Jones ha colpito di più nelle fasi di  clinch ed ha insistito molto al corpo, in particolare con le ginocchiate tenendo un ritmo costante. DC ha messo anche colpi pesanti grazie soprattutto a buonissime combinazioni puglistiche, ma ha messo a segno complessivamente meno colpi, lasciando di misura il round al campione.

Quarta ripresa

Inizia il quarto round e appare una statistica che rende inequivocabile quanto il match sia stato equilibrato. Sono infatti 86 a 81 i colpi totali in favore di Cormier. Si combatte colpo su colpo.

Nel primo minuto i due si scambiano pochi colpi, qualche leg kick, un body punch di Jones e poi un high kick potente, ma parato da DC.

Sembra un po’ stanco Cormier e tiene le gambe un po’ troppo chiuse quando Jones lo atterra con una rapidità impressionate. E’ passato poco più di un minuto e JJ ha iniziato a spingere. Cormier si alza subit senza praticamente subire un colpo.

Passano meno di 30 secondi e Jones mette a segno un altro double leg takedown. Jones stavolta riesce a controllare, tenta di infilare una ghigliottina ma senza possibilità di successo. Dopo altri 30 secondio Cormier è già in piedi, però mentre Cormier si sta rialzando mette un pugno piuttosto pesante e poi una gomitata dall stand up quando Cormier è a parete.

Fase statica a parete, entrambi la sfruttano per rifiatare. Lampo di Jones sempre a corta distanza con il gancio destro al corpo, poi con il montante e infine con una gomitata in uscita.

Ancora il clinch, ma sono entrambi stanchi quando manca un minuto e la fase è molto passiva. Una ginocchiata dal clinch e un atterramento di JJ viene interrotto dalla sirena.

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Round dominato da Jones, sicuramnente quello che più nettamente va in favore di uno dei due contendenti. I due atterramenti hanno fatto la differenza. Cormier è apparso molto stanco, probabilmente la pressione costante fatta fin lì lo ha prosciugato di molte energie, mentre JJ con il suo ritmo costante, inesauribile e inesorabile è emerso segnando una netta discrepanza in questo round. A sorprendere non è tanto il ritmo di Jones, che fa del cardio una delle sue tante qualità straordinarie, bensì il calo improvviso e drastico di DC che nella quarta ripresa ha messo soltanto 3 colpi significativi a fronte dei 16 tentati contro i 16 su 27 di Jones a dimostrazione che non ha accellerato Bones, piuttosto a frenato DC.

Quinta ripresa

Inizia la quinta ripresa con JJ che mette un calcio obliquo e Cormier che risponde, aggressivo, con un bel montante. Fase di lotta, JJ difende il body loch outside trip takedown, poi lavoro a parete per JJ. Una statistica dice che JJ ha controllato Cormier 3:52 dal clinch. E’  da lì che mette una scarica di ganci al corpo. Un altra statistica da la misura di quanto chiuso sia stato il match.

Si lotta, il ritmo è calato, c’è qualche ribaltamento di posizione nel controllo a parete ma i due sono visibilmente stanchi e si scambiano pochi colpi.

Manca un minuto, come vediamo nella gif qui sotto DC prende la gamba per il one leg takedown, JJ prova a liberarsi con le gomitate ma invano. DC con le ultime energie rimaste lo solleva e lo slemma al tappeto, con Jones che però riesce ad atterrare in una posizione non così sfavorevole e infatti si alza senza troppi problemi.

Trenta secondi alla fine, buon spinning elbow da  parte di Bones, DC replica immediatamente con l’ennesimo montante. Finisce il match e Jones mette un colpo oltre la sirena, DC reagisce e Herb Deen ha il suo bel da fare per seprarali.

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Cosa è stato determinante ai fini del successo di Jones?

E’ stato un match estremamente chiuso ed equilibrato in tutte le fase, ma sempre con una leggera prevalenza del campione. Cormier ha indirizzato al volto il 68% dei suoi colpi, colpendo poco al corpo 18% e ancor meno alle gambe 12%, mentre Jones ha colpito molto al corpo, ossia il 36% dei colpi e questo potrebbe anche aver inciso sulla resistenza di Cormier.

Jones è stato meno incisivo di altre volte con i leg kick (hanno rappresentato il 16% dei colpi) e anche gli obliqui non hanno avuto i soliti risultati.

Le fasi di clinch hanno favorito Jones  che ha messo 40 colpi su 52 tentati ( colpendo soprattutto con le ginocchiate al corpo e le gomitate) contro i 22 su 42 tentativi di Cormier che però ha messo diversi montanti piuttosto pesanti.

La differenza più grande l’ha fatta il cardio, le resistenza, il ritmo stabile e incrollabile di Jones è emerso dopo la quarta ripresa perché è calato quello di Cormier e i dati sono inequivocabili: 48, 46, e 47 i colpi tentati nelle prime tre riprese a fronte dei 16 e 8 colpi tentati nelle ultime due. E’ anche possibile che in una certa misura abbiano influito i colpi al corpo di Jones, ma è soprattutto una questione atletica e alla lunga distanza ha marcato la differenza fra in due.

E’ stato un match chiuso e durissimo per il campione e quasto lascia aperti molti spiragli riguardo la rivincita.

Cosa è accaduto in questi due anni? Cosa è cambiato?

Jones, poco tempo dopo il match, viene trovato positivo alla cocaina. Il test viene effettuato a sorpresa il 3 Dicembre 2014 e la notizia emerge il 23 Dicembre, pochi giorni prima dell’incontro.
La cosa non ha grandi ripercussioni sulla sua carriera in quanto l’assunzione è avvenuta fuori dal periodo delle competizioni. Insomma, sono affari suoi, ma la notizia a una certa risonanza e costringerà JJ a entrare in un centro di disintossicazione.

Il 25 Aprile Jones però la combina grossa. Fa un incidente automobilistico e scappa dal luogo del misfatto lasciando nell’auto traccie di marijuana. C’è di più: nell’altra macchina c’era una donna al volante ed è incinta.

Stavolta la squalifica è inevitabile. Se le questioni legali sono ancora affar suo, non lo è la marijuana, considerata doping.

Jones sconta la squalifica e il suo match con Cormier è programmato per UFC 200, ma quest’ultimo viene rimosso dalla prestigiosissima card per una potenziale violazione delle normative anti-doping  rilevata in un controllo fuori dalle competizioni il 16 Giugno 2016. Jones è affranto e durante la conferenza stampa esprime tutto il suo dolore.

Cormier intanto sostiene di essere mentalmente diverso rispetto a quel match  di essere cresciuto, di essere più pronto e queste sono le sue parole:

Non è più ‘sarò mai campione UFC?’. Lo sono già stato. Devo difendere la cintura ora. Sono una persona diversa. Non mi lascerò più divorare da questa rivalità. Mi farò guidare dalla competizione e quando mi guida la competizione, credo che nessuno possa competere con me. È per questo che sono così fiducioso.
Sono diverso da com’ero al mio primo match con lui. Non sono mai stato in una condizione mentale migliore.

Jones dice fra le cose più strane di sempre.Ovviamente ne faccio parte anch’io e sembriamo due dodicenni che si insultano, con insulti anche terribili. Dobbiamo essere bravi e fare di meglio.

Nel frattempo infatti, mentre Jones era costretto a districarsi fra tutti i problemi e le vicissitudini che hanno caratterizzato questi due anni per lui infernali, DC ha fatto quattro incontri vincendoli tutti e conquistando così la cintura.

Il primo match è stato contro Anthony Johnson e dopo una prima ripresa durissima, grazie al suo wrestling stellare e a una sconfinata durezza mentale è riuscito a ribaltare l’inerzia e a travolgere “Rumble” prima con un ground and pound violentissimo nella seconda ripresa e infine trovando la Rear Naked Choke nella terza.

Poi è stato il turno di Alexander Gustafsson a UFC 192. Gustafsson è stato il fighter che più di ogni altro ha messo in difficoltà JJ con il suo striking, ma Cormier, che è sembrato ancor più evoluto a livello pugilistico fa un match di pressione costante, di aggressività, rischia molto su una flying knee che lo manda praticamente knockdown, ma passata la tempesta torna a imporsi e vince meritatamente e a mio parere nettamente nonostante la split.

A UFC 200, con pochissimo preavviso e un coraggio da leone è stato Anderson Silva a sostituire JJ, Cormier lo ha controllato a terra praticamente per tre riprese, mail BJJ di Silva gli ha permesso di arginare l’azione dalla posizione dominante di DC e questo a reso il match non proprio esaltante e la prestazione di Cormier forse un filo sottotono nonostante l’indiscutibile dominio.

A UFC 210 il suo ultimo match. La rivincita contro Anthony Johnson. DC, a differenza del primo match dove aveva avuto qualche difficoltà, lo ha spazzato via con una facilità irrisoria ancora una volta attraverso il suo wrestling, ancora una volta per Rear Naked Choke. Rumble è un fighter clamoroso, più talentuoso di Cormier, ma la differenza l’ha fatta la mentalità da assoluto competitore di DC, un combattente che da questo punto di vista a pochi rivali.

La mentalità, la sua forza di volontà inegualibaile e il fatto di essere rimasto focalizzato sui combattimenti mentre Jones cercava di districarsi fra tutti problemi.

Torniamo a Jones. In realtà la rivincita doveva farsi a UFC 197, ma fu Cormier, per problemi fisici, a dare forfait. Così Jones si trova di fronte e con poco preavviso Ovince St. Preux. JJ non va praticamente mai in difficoltà, però sembra non spingere sull’acceleratore. E’ più grosso fisicamente JJ, più potente (con un calcio ha rotto il braccio ad OSP durante quel match), ma sembra quasi appesantito e meno agile del solito.
Infatti domina, ma non vai vicino alla finalizzazione.
Considerando il valore, non elevatissimo del suo avversario e per giunta il poco preavviso con il quale è arrivato al match, non una prestazione particolarmente convincente.

Solo ruggine oppure il potenziamento fisico di Jones potrebbe avere avuto anche un influsso negativo sul suo stile? Lo scopriremo presto

Il coach di Jones, Mike Winklejohn sostiene però che Jones non ha smesso di evolversi e  a The MMA Hour ha rilasciato la seguente dichiarazione:

” Jon sta sperimentando nuovi modi per colpire di gomito. Riesce ad arrivare alla corta distanza senza problemi, le misura al volto dei compagni e si ferma, sorridendo. Ha nuove armi che potrebbero risultare ancora più insidiose per Cormier”.

Jones partirà favorito, ma l’impressione è che vedremo un match diverso dal primo. Molte cose sono cambiate, a cominciare dalla fiducia di Cormier che è diventato campione, ha vinto diversi incontri ed ha evoluto il suo striking.

Jones ha passato il peggior periodo della sua carriera, non ha impressionato al rientro e sono in molti a pensare che dovrà fare molto di più di ciò che ha fatto contro OSP per battere nuovamente Cormier.

Sarà una guerra perchè entrambi vogliono più di ogni altra cosa quel titolo.

Cormier, a differenza del primo match, dovrà tenere alto il ritmo e da questo punto di vista la prestazione contro Gustaffson è stata confortante perchè nella quarta e quinta ripresa è riuscito a tenere un alta frequenza di colpi (77 nel quarto e addirittura 87 nel quinto).
Questo aspetto sarà a mio parere determinante.

Jones dovrà dimostrare di essere tornato al 100%, soprattutto mentalmente, dopo il periodo nero che lo ha costretto a rialzarsi più volte. Solo presentandosi al top potrà riconfermarsi.

Sarà il match della vita per Cormier, se infatti dovesse perdere avrebbe ormai poco da aggiungere alla propria carriera e sarebbe condannato a eterno secondo.

Il talento di Jones, la mentalità di Cormier. Molto più di un incontro, in palio ben più di un titolo. Si definiranno le dimensioni della loro Grandezza e si misureranno i loro limiti.

Un fatto personale. La sfida fra 2 dei migliori fighter di sempre. Molto, molto di più di un semplice incontro.

 

 

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