UFC 213 – Robert Whittaker cattura l’oro

Notte di fuoco, quella di UFC 213.

Tempo addietro saltò il match fra Donald Cerrone e Robbie Lawler. Ieri sera, poco tempo prima dell’evento, si è sparsa la voce che la campionessa Amanda Nunes non avrebbe potuto prender parte all’evento a causa di problemi fisici.

Voce che è stata subito confermata dai principali portali come MMA Junkie e BloodyElbow. Il main event è divenuto immediatamente il match fra Robert Whittaker (19-4) e Yoel Romero (12-2), nonostante un iniziale tentativo di inserire in card la campionessa pesi paglia Joanna Jedrzejkczyk.

I match in card sono stati interessanti, ma non privi di dubbi. Andiamo a vedere cos’è successo.

I match

Rob Font vs Douglas Silva de Andrade

Il match d’apertura si svolge nella categoria dei pesi gallo e vede Rob Font (14-2) sottomettere Douglas Silva de Andrade (24-2-1). Le combinazioni di braccia di Font hanno da subito fatto la differenza: il volume di colpi dell’americano ha sovrastato e centrato più volte alla testa il brasiliano, costretto a retrocedere non potendo tenere il ritmo del suo avversario. Durante il primo round, Font ha provato più volte la guillotine choke, invano. Dopo aver centrato Andrade con un ottimo overhand, Font ha preso la side position, riuscendo a chiudere la ghigliottina – stavolta con successo – non appena il brasiliano è tornato in piedi, chiudendo l’incontro poi a terra.

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Anthony Pettis vs Jim Miller

Il secondo match della main card si è svolto nella categoria dei pesi leggeri e ha visto Anthony Pettis (20-6) riuscire a sovrastare un ottimo Jim Miller (28-10) pericoloso in partenza, ma dal ritmo in calo. Ottimi i low kick di Miller in apertura, che poi si intestardisce a voler scambiare di braccia. Qualche sinistro è andato a segno, ma l’estro di Pettis ha la meglio: Showtime, se ha spazio, dà il meglio di sé e Miller gliene ha lasciato fin troppo. Dalla distanza, le combinazioni dell’ex campione hanno avuto successo, ottimi middle kick, high kick che hanno tagliato all’arcata Miller, buon takedown con successivo dominio da terra. Al termine delle tre riprese i giudici sono concordi: è 30-27 per Pettis che torna alla vittoria nella sua categoria naturale.

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Curtis Blaydes vs Daniel Omielanczuk

Il terzo match della serata vede Curtis Blaydes (8-1) uscire vincitore per decisione unanime su Daniel Omielanczuk (19-8-1) in un match al limite delle 205 libbre. Blaydes ha costretto più volte il polacco alla parete, ma non è mai riuscito a portarlo a terra. L’americano ha sovrastato il polacco sia dal punto di vista del controllo, 5 minuti e 38 secondi contro i soli due secondi del polacco, sia da quello dei colpi, 72 a 51. Un match abbastanza noioso che ha visto l’americano cercare spesso la parete per concretizzare dei takedown spesso telegrafati e mai fruttuosi. Alla fine i giudici hanno dato la vittoria a Blaydes per decisione unanime.

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Alistair Overeem vs Fabricio Werdum

Il co-main event della serata si è svolto nella categoria dei pesi massimi. Sono stati Alistair Overeem (43-15, 1 NC) e Fabricio Werdum (21-7) a dar vita a un ottimo match con una risoluzione parecchio bizzarra. Dopo un round iniziale dominato da Werdum per colpi significativi 12 a 5, ma che viene assegnato inspiegabilmente a Overeem dai giudici, l’olandese si riprende nel secondo round, ancora superato dal brasiliano per 13 colpi significativi a 10. Overeem controlla per 58 secondi, e probabilmente è questo che muove la decisione dei giudici. Ma il vero mistero è il terzo round: se Overeem vince i primi due round 10-9, è incomprensibile come il terzo, dopo un efferato dominio del brasiliano che sovrasta il suo avversario mettendo a segno ben 24 colpi significativi contro i 6 di The Reem, oltre ad ottenere un knockdown, un takedown e due minuti e 39 secondi di controllo contro i soli quindici secondi dell’olandese. Inspiegabile la decisione dei giudici, uno dei quali segna 28-28 e due 29-28 per Overeem, assegnandogli una vittoria per decisione maggioritaria tutt’altro che netta.

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Robert Whittaker vs Yoel Romero

Dopo aver perso un main event molto importante, il co-main event è passato ad essere evento principale. Robert Whittaker è divenuto nuovo campione dei pesi medi ad interim grazie a una prestazione in crescendo contro il marmoreo Yoel Romero. Come detto precedentemente, la chiave per il successo di Whittaker è stata rappresentata dal volume di colpi incredibile e dalla grandissima difesa dei takedown. Romero infatti, in tutto l’incontro, ne ha messi a segno solo 4 su 18. Si tenga a mente che Romero guadagnò nel 2000 una medaglia d’argento alle Olimpiadi nella lotta. Il giovane “Bobby Knuckles” però ha tenuto bene botta, nonostante gli attacchi iniziali incredibilmente duri da parte del cubano che è riuscito ad infortunare Whittaker al ginocchio. Il ventiseienne australiano però non si è arreso e, dopo aver perso i primi due round, ha sfoggiato una prestazione invidiabile, mettendo a segno molti colpi significativi al corpo del cubano, facendo valere un’incredibile velocità di braccia condita da grande precisione e da calci in chiusura perennemente pericolosi. Romero ha resistito, ma non è riuscito ad evitare la perdita di intensità nelle battute finali. Nella fase finale, Whittaker è riuscito ad ottenere la top position da terra e a concludere l’incontro in posizione dominante. Per i giudici il match è 48-47 in favore di Whittaker, che diventa nuovo campione ad interim dei medi UFC e accetta le congratulazioni di Romero e la nuova sfida da parte del campione indiscusso Michael Bisping.

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