Venator Fight Night, Danilo Belluardo:”Con Paternò mi aspetto un grande match”

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L’intervista a Belluardo

La card di Venator Fight Night Rimini è senza dubbio ricca di giovani talenti. Tra i tanti spicca senza dubbio, Danilo Belluardo (6-2), 22enne, che affronterà in un incontro per molti spettacolare Stefano Paternò (qui la sua intervista).

Belluardo, atleta di esperienza internazionali con incontri nella croata FFC, ha rilasciato questa interessante intervista, nella quale traspare tutta la sua determinazione.

Ciao Danilo, per iniziare ci parli un po’ di te per chi non ti conoscesse, come sei diventato un atleta di MMA?

Pratico sport da contatto fin da piccolo avevo circa 8/9 anni e ho iniziato con il Jeet kune Do insieme a mio padre che la praticava. Da allora è diventata una droga e all’età di 14 anni mio padre mi affidò al maestro Filippo Stabile che è tutt’ora il mio coach.

Hai parecchi match da professionista nonostante i tuoi soli 22. Vuoi continuare a tenere questo ritmo, con 3-4 match all’anno, fisico permettendo, oppure vuoi rallentare cercando match specifici?

Ho un record di 6 vittorie e 2 sconfitte da professionista più tanti match da semi pro e light. Si, voglio continuare a mantenere questo ritmo di 3-4 match l’anno e affrontare i più forti!

Il tuo match con Paternò è uno dei attesi della serata del Venator, perché entrambi siete due atleti giovani e di ottime prospettive, che incontro ti attendi?

Paternò è davvero un duro ed è uno che non molla mai. Io vengo da una sconfitta all’FFC contro Luke Jelcic e ho voglia di rifarmi! Quindi entrerò in gabbia con una determinazione che non avete mai visto; non sono più quello di una volta. Attendo un grande match.

Hai combattuto nei leggeri e nei pesi piuma ed ora affronterai un match a 168 libbre. E’ un match di prova o pensi di provare a salire di categoria, con i welter? E in quale categoria di pesi ti senti più a tuo agio?

In realtà avrei dovuto combattere contro Gianmarco Romeo al Theater of War a 70 kg il 29 aprile ma il mio avversario si e ritirato all’ultimo, quindi ho preferito fare un catchweight a 76, in modo tale da non fare troppa dieta ed arrivare scarico al match. Dopo questo match sicuramente continuerò a combattere nei pesi leggeri.

Hai combattuto in varie federazioni internazionali come Bellator e FFC, quali differenze hai notato con Venator, sia a livello organizzativo sia a livello tecnico?

Venator è sicuramente l’evento più professionale dove fin ora ho combattuto in Italia quindi non ho nulla su cui lamentarmi.

Com’è stato organizzare la preparazione di un match nel quale erano permessi colpi come il Soccer Kick e Stomp Kick? Ritieni che la loro esclusione dalle Unified Rules sia un errore o ritieni queste manovre veramente troppo pericolose?

Non ho mai cambiato il mio modo di allenarmi semplicemente quando facevo sparring con i miei compagni di allenamento aggiungevo i calci al volto. Non ci vuole grande tecnica per dare un calcio in faccia quando l’avversario e a terra, infatti ho vinto il mio primo match con quel tipo di regolamento facendo un tko con 3-4 calci al viso.

Le tue due sconfitte sono state contro avversari esperti e che possiedono un record estremamente positivo. In che aspetti pensi di essere cresciuto da allora e cosa ti hanno insegnato quei match?

Mai sottovalutare l’avversario. Questo è quello che ho imparato e sono cambiato molto anche a livello mentale. Questo lo vedrete il 27 maggio a Rimini.

Per concludere, quali sono i tuoi obiettivi a medio e lungo termine?

Il sogno di tutti è entrare in UFC, il mio sogno è fare bene con i top al mondo e riuscire ad essere un professionista a tutti gli effetti

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