Justin Gathje è arrivato da poco, ma la sua personalità è già esplosa

“Voglio il fighter che possa mettermi più in imbarazzo, il più spaventoso di tutti”

Dopo aver speso ben quattro anni a regnare sui pesi leggeri in World Series of Fighting, Justin Gaethje è finalmente approdato in UFC. L’imbattuto ventottenne conta ben 17 vittorie di fila, 10 delle quali in WSOF ed è pronto a conquistare la gabbia e il rispetto degli appassionati.

All’inizio del mio ultimo contratto in WSOF, ho fatto sapere loro che sarei diventato un free agent perché volevo girare un po’ e rendermi conto di quale fosse il mio reale livello – ha detto Gaethje a Ariel Helwani durante The MMA Hour -. Alla fine si sono comportati bene con me. Voglio ringraziare la World Series of Fighting, mi hanno dato ogni opportunità chiesta e alla fine mi hanno anche aiutato a chiudere il tutto alla grande.

A quanto pare la WSOF ha aiutato Gaethje a trovare nuove offerte sul mercato. Quella di UFC le ha superate tutte.

Mi mancava ancora un incontro (per ritenere il contratto con WSOF estinto), ma non volevo fare il mio ultimo match e trovarmi poi con nulla in mano, così loro mi hanno aiutato con le negoziazioni. […] Ero molto nervoso all’inizio, ma poi mi hanno detto che avevo già avuto delle offerte.

Free Agent

Gaethje (17-0) era l’esatta definizione di free agent attraente. Oltre al mostruoso record, Gaethje offre uno stile molto interessante votato all’attacco che non faticherà ad entrare nelle menti degli appassionati. Grazie alle sue credenziali, UFC si è interessata a lui.

Voglio avere il match economicamente più remunerativo possibile, oltre ovviamente al match più prestigioso possibile in UFC. Ringrazio molto anche Bellator. Mi hanno fatto un’ottima offerta. Ho parlato con loro e tutto ciò che devo loro è rispetto. Come ho detto, è filato tutto liscio, non è stato l’esaurimento nervoso a cui pensavo di andare incontro. Sono imbattuto adesso, ma quando entro lì mi spacco il c*lo, massimo sforzo. E gli umani riconoscono lo sforzo, ho molte abilità e sono pronto, mi sono preparato per moltissimo tempo.

Gaethje chiede Edson Barboza

Justin ha già un nome in mente per un suo possibile esordio col botto in UFC: Edson Barboza.

Non ho ancora un match in programma, ma voi sapete chi voglio. Ho chiesto il match più spaventoso possibile. Pensateci, chi è? Quando pensate ai più spaventosi calci, ginocchiate, gomiti, pugni, i knockout più spaventosi, chi vi viene in mente?

Il mio record è di 17-0 con 14 KO. Ho detto d’essere il migliore al mondo per molto tempo, ora sono su un piedistallo di fronte al mondo intero. Sono pronto a cadere faccia a terra. Voglio il tizio più spaventoso, quello che può mettermi più in imbarazzo. È questo che cerco, semplice.

In Barboza, Gaethje vede l’avversario che potrebbe testarlo davvero. Il brasiliano occupa la posizione numero 5 dei ranking dei pesi leggeri e tutti ricordiamo i violentissimi KO su Terry Etim o Beneil Dariush.

È lui che voglio. Uno dei tizi più spaventosi al mondo a 155 libbre. Può calciarti via la testa. Può spedirtela via a ginocchiate, pugni, gomitate, calci girati. Ci sono pochi altri pesi leggeri così: Nurmagomedov può martellarti e farti combattere per la tua vita, McGregor ti può mettere KO col suo mancino, ma nessuno di loro può staccarti la testa a calci. È questo quello che voglio. Quando ho saputo che sarei approdato in UFC, ho pensato subito a Barboza e ho quasi avuto un attacco di panico. Ho chiamato il mio manager e gliene ho parlato.

La voglia di dimostrare

Gaethje ha nominato anche Michael Johnson come avversario potenziale, avendo in curriculum vittorie contro Ferguson e Barboza in UFC. Ma il desiderio di Gaethje rimane quello di affrontare Barboza.

Voglio andare in Brasile e combattere i migliori brasiliani lì. Poi in Russia, e combattere contro Khabib. Devono gridarmi dietro “morirai” ad ogni assalto, è questo quello che voglio. È questa la cosa che separa un fighter da un altro. Non so se sarò in grado di gestirla, vedremo. Sono stato anche in match di wrestling, ho fatto parecchi tornei NCAA Division I. Non avrei mai dovuto vincere e invece ho vinto. Ho lottato con atleti contro cui non avrei mai dovuto perdere e ho perso. La mia intera vita gira intorno a preparare cose di questo genere. Ora sono un intrattenitore, un violento figlio di p*ttana, se voi ragazzi amate questo genere di cose è ciò che avrete.

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