UFC Gold: Junior Dos Santos vs Stipe Miocic

UFC Gold ritorna con il main event di UFC 211

Il settembre del 2014, a Phoenix andava in onda un incontro importantissimo nella categoria dei pesi massimi UFC, quello fra il brasiliano Junior Dos Santos e lo statunitense di origini croate Stipe Miocic, main event della card UFC on Fox 13 di quella notte. Sarà una guerra epica.


Junior Dos Santos arrivava da una sconfitta contro Cain Velasquez che chiudeva la trilogia aperta il Novembre 2011 con quell’overhand destro che sembrava il preludio di anni di assoluto dominio e invece si era conclusa con due sconfitte così drammatiche che erano in molti a pensare che difficilmente sarebbe stato ancora quello di prima.

Stipe Miocic invece era in un buon momento, archiviata la sconfitta contro Stefan Struve il 29 Settembre 2012 aveva messo in fila 3 vittorie con l’ultima ottenuta per TKO al primo round su Fabio Maldonado e sembrava davvero in netta crescita.

Dunque premesse davvero importanti per un match che conteneva domande in attesa di risposta, ossia dove puo’ arrivare Miocic e come ha reagito Dos Santos alla tremenda sconfitta?

Primo round

Si parte dunque e il ritmo è subito molto alto; Dos Santos si mostra subito pericoloso a distanza, Miocic prova immediatamente a portare a terra l’incontro, ma è sontuosa la difesa dei takedown del brasiliano che però quando si lascia, forse con eccessiva semplicità spingere a parete fa emergere i suoi soliti limiti endemici nella fase difensiva, ovvero abbassa la guardia, è indolente con le gamebe nell’uscita laterale e per soprammercato sbaglia il verso dell’uscita stessa e venendo così punito dall’aggressività di Miocic.
Il round però è caratterizzato da un certo equilibrio perché a distanza Dos Santos ha messo colpi significativi come un diretto destro dopo 30 secondi dall’inizio un paio di ganci sinistri e ad un minuto dalla fine del round un gran montante.

Saranno 20 a 18 i colpi significativi in favore del brasiliano che, anche in virtù di una maggiore pulizia nei colpi, potrebbe essersi aggiudicato di misura la prima ripresa.

Secondo round

Inizia la seconda ripresa con Miocic che tenta ancora il takedown, ma JDS dimostra di possedere una delle migliori difese agli atterramenti dell’intera divisione.
I primi due minuti si svolgono ad un ritmo più basso rispetto al primo round, JDS insiste con il jab, Miocic si rende spesso elusivo grazie al suo eccellente gioco di gambe e prova a far male con i ganci quando accorcia la distanza, poi aumenta il suo volume di colpi, prima va a bersaglio con il jab, poi con il diretto destro pesante e quando porta a parete JDS mette anche un buon gancio destro. Il brasilano ribalta però poco dopo la posizione e gli restituisce a sua volta un buon gancio sinistro mentre Miocic tenta di uscire, seppur dalla parte giusta, con eccessiva sufficienza.
A dimostrazione dell’equilibrio dell’incontro la grafica da il conteggio dei colpi significativi: 37 a 32 per JDS quando mancano due minuti alla fine del round.

Dos Santos inizia anche a mettere qualche buon gancio e alcuni jab al corpo del suo sfidante che reagisce con un buon gancio, lavorando poi a parete con qualche colpo di dirty boxe dal clinch JDS e riuscendo infine finalmente a trovare l’atterramento con Cigano che riesce subito però a rialzarsi.

I colpi significativi saranno 16 a 14 per Dos Santos, con Miocic però che oltre ad aver trovato l’atterramento allo scadere, ha messo più colpi al volto, è stato più presciso con il 54% dei colpi andati a bersaglio contro il 40% di JDS e ha portato un maggior numero di colpi totali (20 a 17) aggiudicandosi a mio parere il round.

Terzo round

Nella terza ripresa il vento sembra cambiato in favore dello statunitense che mantiene l’iniziativa. A 4:20 sprawl ancora una volta eccezionale Junior che ora insiste molto di più con i colpi al corpo, ma Miocic è spesso bravo a togliere la distanza con il suo eccezionale footwork mandando a vuoto le offensive del suo avversario.

Siamo esattamente a metà incontro, JDS va a segno con due jab al corpo, ma le offensive di Miocic sembrano molto più efficaci perché JDS è meno mobile sulle gambe e meno rapido ad arretrare; così Miocic prende confidenza e probabilmente è proprio un eccesso di quest’ultima che lo porta quasi a capitolare. Miocic infatti mette un destro, poi il gancio sinistro e sopravvalutando le difficoltà di Dos Santos si mette a scambiare a due mani.
Cigano lo incrocia con un terrificante gancio mancino sul quale Stipe va knockdown.
Hummerfist del brasiliano, con Miocic che sopravvive e cerca di sfuggire alla grandine di colpi afferrano una gamba di JDS che sapientemente si allontana.
Miocic si rialza, ma ora entrambi hanno il volto coperto di sangue.

Ora il match sembra svoltare dalla parte del brasiliano, che insiste con i jab al corpo in modo intelligente, poi un jab al volto e un gran diretto che arriva sporco. Miocic ha sentito il colpo, è meno mobile sulle gambe e infatti Dos Santos va a bersaglio con maggiore frequenza e il suo volume di colpi è calato drasticamente.

Gancio destro di JDS a un minuto dalla fine del round. Miocic sul finire della ripresa prova a reagire ma la sua offensiav è fiacca ed è ancora il brasiliano con buone sequenza di pugilato a colpire e un suo overhand chiude una ripresa dominata.
Ventuno a dodici I colpi significativi per Dos Santos in questo round, che da quando ha trovato il knockdown ha spostato il match a suo favore.

Quarto round

Nella quarta ripresa sembra regnare un maggiore equilibrio, Miocic prova ancora una volta ad imporre il suo ground game e per un attimo trova il takedown, ma JDS reagisce benissimo rialzandosi all’istante senza appogiare la schiena al tappeto e poi impone il suo ritmo dallo stand up andando a segno con maggior precisione, palesando un pugilato più vario e di maggior qualità tecnica. Entra infatti diverse volte con il jab e fa male quando fa seguire il destro.

A metà ripresa c’è finalmente la reazione di Miocic che entra prima con il mancino poi con il diretto destro con JDS che viene costretto a parete. Sembra però più stanco del suo avversario Miocic che infatti ribalta la posizione a parete e torna a farsi martellante con il jab. Il match però va a fiammate perché è ancora una combinazione jab, diretto destro e infine gancio destro di Miocic a trovare il volto di JDS che ancora una volta palesa limiti difensivi quando si trova con la schiena a parete.
Miocic è in clinch, tiene a parete il suo avversario e sembra voler riprendere fiato, JDS se ne accoge e lo sorprende con un fulminate takedown sul quale Miocic si rialza alla svelta.

E’ Dos Santos ha chiudere con un offensiva furiosa di pugni un round nel quale si è fatto preferire sia per una maggiore frequenza di colpi, sia per un numero superiore di colpi significativi (26 a 20) con il takedown che schiarisce ogni dubbio sul vincitore della ripresa.

Quinto round

Inizia la quinta e ultima ripresa, i due si danno la mano in segno di sportività, sembrano comprensibilmente stanchi, ma Miocic lo sembra di più. I colpi al corpo di JDS si fanno sempre più insistenti, Miocic invece fa sempre più fatica a trovare le misure e JDS lo incrocia ancora una volta con il gancio destro. A metà del quinto sono 27 a 11 i colpi significativi in favore del brasiliano cha va a bersaglio ancora una volta con un gancio destro potente.

E’ esausto Miocic ed essendo più statico diventa facile bersaglio delle combinazioni pugilistiche di Cigano che si fanno sempre più costanti. A un minuto e mezzo dalla fine però Miocic accenna una reazione e mette qualche buon colpo.

I due danno tutto fino all’ultimo istante, prima Miocic poi JDS con una sequenza violenta su Miocic a parete e infine ancora lo statunitense con un buon destro che chiude un match selvaggio, avvincente e senza esclusione di colpi.

Il round è decisamnete per JDS con 40 colpi significativi contro i 25 di Miocic.

Il verdetto dei giudici è unanime e assegna la meritata vittoria a Junior Dos Santos. Due  danno un 49-46 a mio parere più corretto, mentre un terzo un 48-47.

Le statistiche

Dopo un primo round equilibrato, Miocic sembrava aver trovato il giusto ritmo e infatti la seconda ripresa è quella dove ha impresso un maggior dominio, ma un eccesso di confidenza lo ha portato a sbilanciarsi troppo e il knockdown nella terza ripresa ha finito per cambiare l’inerzia in favore di Cigano.

I colpi alla testa sono stati complessivamente simili alla fine del match: 78 a 77 per JDS; ma il brasiliano ha colpito tantissimo anche al corpo con i ganci e con il jab: 45 a 8, mentre dal clinch è stato Miocic, che ha cercato di lavorare a parete, ad essere più efficace con 18 colpi a 7, mentre dalla distanza, fattore determinante, è stato il pugilato di Dos Santos ad essere superiore con 111 colpi a 70.

E’ stato un match improntato totalmente sullo striking grazie alla sontuosa difesa dei takedown di JDS che ha difeso addirittura 17 atterramenti su 18 tentativi.

E’ la cronaca di una battaglia epocale, dove all’interno di uno scontro durissimo è stato il pugilato di Dos Santos ad avere avuto la meglio. Difficile dire cosa potrà cambiare, JDS dopo quella vittoria ha subito un KO durissimo da Alistar Overeem che ha accresciuto un pochino di scetticismo riguardo alla sua mascella, però nel match seguente contro Ben Rothwell è sembrato molto più elusivo, mobile con le gambe e attento nella fase difensiva. Miocic invece dopo quel match non ha più smesso di vincere, ha imposto una lezione durissima con il suo wrestling e il suo ground and pound a Mark Hunt, ha messo KO Andrei Arlovski  , per poi conquistare la cintura a UFC 198 contro Fabricio Werdum, punendo l’avventatezza dell’offensiva del brasiliano con uno splendido colpo d’incontro e infine difendendo per la prima volta la cintura a UFC 203 finalizzando Alistar Overeem dal ground and pound.

Dunque, se nella prima sfida fu Dos Santos  a presentarsi come favorito riuscendo ad imporsi e facendo così rispettare, non senza grandio difficoltà, il pronostico; questa volta sarà Miocic a godere dei favori dei bookmaker. Riuscirà a difendere per la seconda volta la cintura e a vendicare la sconfitta subita in precedenza?

Sicuramente il campione arriva a questo match al top, mentre nei confronti di JDS è legittimo avere qualche riserva, soprattutto riguardo alla sua mascella, seppure il colpo subito da Overeem, così chirurgico, avrebbe porobabilmente mandato knockdown molti altri pesi massimi e a mio parere non è sufficiente per speculare in modo definitivo sui problemi del brasiliano nell’assorbimento dei colpi ed è un aspetto che bisogna far attenzione a non sopravvalutare.
Credo che Junior Dos Santos sia al momento il contendente più credibile nella categoria dei pesi massimi e in qualunque direzione vada l’incontro è una guerra che mi aspetto, magari epica, selvaggia, avvincente quanto la prima.

 

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