Il futuro nei loro pugni: Australia

Negli ultimi anni anche l’Australia si sta guadagnando un posto sempre più importante nel mondo delle MMA.

Robert Whittaker (18-4) Country

Anni 28, peso medio, “The Reaper”, record UFC 9-2

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L’etichetta di prospetto ormai gli va strettissima, Whittaker ha fatto il botto, ma ha 26 anni e non può che rappresentare il futuro di una categoria come quella dei pesi medi dove ai vertici ci sono diversi fighter prossimi al tramonto (Romero, Bisping, Jacare Souza, Anderson Silva, Machida, etc…).

Ha partecipato all’edizione del TUF che vedeva contrapposti fighter australiani con a capo George Sotiropoulos come coach da una parte e dall’altra fighter britannici capitanati invece Ross Pearson. In quell’edizione Whittaker finalizzò Xavier Lucas e Luke Newman al primo round, per poi aggiudicarsi la finale contro Bradley Scott per decisione unanime in un match molto avvincente.

Dopo due vittorie e due sconfitte nei primi match in UFC ai limiti delle 170 libbre (l’ultima patita contro Stephen “Wonderboy Thompson”) e in virtù di un fisico che si stava irrobustendo sempre più  ha deciso di salire di categoria e da lì in avanti ha messo in fila qualcosa come 7 vittorie consecutive culminate con la demolizione di una leggenda che sembrava inarrestabile come Jacare Souza.

Ha una straordinaria difesa dei takedown e in UFC è stato atterrato soltanto una volta (nell’ultimo match contro Jacare), è uno striker con un altissimo volume di colpi, molto preciso ma anche potente e con un eccelsa gestione delle distanze.
E’ durissimo fisicamente e mentalmente, ha un’eccellente tolleranza ai colpi e sembra essere sempre lucido anche nei frangenti nei quali è costretto a subire il forcing avversario dimostrando una solidità insolita per la sua età in ogni sfera del combattimento.

Infine è un fighter che da la netta sensazione di essere in costante crescita e questo è segno che ha una grande etica del lavoro. In questo momento nessuno più di lui impersonifica il futuro al limite delle 185 libbre.

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Jake Mattehws (10-3) Country

Anni 22, peso leggero, “The Celtic Kid”, Record UFC 4-3

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E’ giovanissimo ed ha già combattuto molto ben 7 match in UFC. E’ uno striker talentuoso, con sprazzi di buon grappling, ma anche comprensibili lacune nella fase difensiva sopratutto a terra. Nel match con Vick stava facendo valere la sua supremazia pugilistica prima di farsi sorprendere dalla ghigliottina da posizione verticale dell’avversario.
Per jme ha grandi margini di crescita, ma deve stare attento a non bruciarsi e la federazione dovrà cercare di preservarlo.

Tyson Pedro (6-0) Country

Peso massimo leggero, Australia, Record UFC 2-0

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Grande potenza, tanta pressione, ottime ginocchiate dal clinch, ma sopratutto wrestling e  ground and pound devastanti. Ha mostrato qualche limite in piedi, ma nelle fasi di clinch e in quelle di grappling ha fatto valere tutta la sua potenza. Ha anche dimostrato di saper gestire fighter con un ottimo BJJ come Paul Craig, demolito da una grandine di colpi dal ground game, e di avere una buona predisposizione alle sottomissioni come dimostra la Rear Naked Choke ai danni di Khalil Rountree.

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Alexander Volkanovski (15-1) Country

Anni 28, Australia, peso leggero. “The Great”, Record UFC 2-0

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Un esordio promettente contro Yasuke Kasuya e un’entrata sotto le note della colonna sonora di Game of Thrones non mi hanno fatto scordare di lui. Bravo negli atterramenti, forte a terra e con un ground and pound caratterizzato da colpi pesanti.
Nel suo secondo match in UFC contro Mizuto Hirota il suo livello è sembrato salire anche a livello di striking, ed ha confermato un ottimo wrestling e un ground and pound davvero potente. Da tenre d’occhio.

Gianluca Faelutti

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