Top 5 BJJ Fighter nelle MMA

Come in ogni classifica che si rispetti, bisogna fare delle precisazioni, un po’ delle condizioni d’esistenza:

  1. La classifica intende mostrare coloro che hanno fatto del jiu-jitsu o del BJJ la loro arma principale e più efficace nelle MMA, in maniera più specifica in UFC. Troverete anche atleti che non hanno mai combattuto nella sigla più importante al mondo, la condizione principale è l’efficacia del loro jiu-jitsu nelle MMA.
  2. Il submission game è privilegiato sulle transazioni e sul controllo.
  3. La classifica, come le precedenti, è considerata una sorta di pound for pound.
  4. Non si considera il solo jiu-jitsu, ma l’applicazione dello stesso all’interno del ring o della gabbia.

Numero 5 – Antonio Rodrigo Nogueira

(62% delle vittorie per sottomissione)

Minotauro Nogueira è il BJJ fighter applicato alle MMA ante-litteram. Non monodimensionale come gli avi Rickson e Royce Gracie, dotato di un pugilato e di una mascella che gli consentivano di reggere durissimi incontri. Cintura nera 4 dan nel BJJ, nella sua gloriosa e leggendaria carriera è riuscito a sottomettere fighter del calibro di Dan Henderson, Gary Goodridge, Mark Coleman, Enson Inoue, Mirko Cro Cop, Heath Herring e Dave Herman. Fluido e veloce nelle transizioni per essere un peso massimo, la prima fase della carriera di Nogueira è stata pregna di soddisfazioni. Campione Pride FC, Minotauro si colloca esattamente fra la vecchia generazione e la nuova, spartiacque di due mondi così vicini, ma così diversi. Il cambio generazionale è stato ingiusto verso di lui, vittima di fighter come Frank Mir e nel ruolo di sacco contro una delle migliori versioni di Cain Velasquez mai viste. Il primo Minotauro portava sul groppone battaglie infinite nel ring del Pride FC ed era noto per riuscire a superare gli ostacoli durante i suoi match, per poi uscire quasi sempre vittorioso dal ring, spesso e volentieri grazie a quel BJJ che lo rese incredibilmente dominante nella categoria dei massimi, prima di incontrare un giovane russo che rispondeva al nome di Fedor Emelianenko.

giphy (6).gif

 

Numero 4 – Shinya Aoki

(64% delle vittorie per sottomissione)

Più che di jiu-jitsu puro, qui si parla di submission wrestling, ma sarebbe impossibile e a mio avviso addirittura criminale tenere Shinya Aoki al di fuori di una classifica di questo tipo. Il re delle sottomissioni volanti, questo il significato del suo soprannome, nel corso della sua carriera ha regalato perle. Dotato di un’elasticità fuori dal comune e una varietà di sottomissione da far invidia al miglior BJJ fighter in circolazione, Aoki è capace di imprese inimmaginabili. Allievo di Chatri Sityodtong, Eddie Bravo e Yuki Nakai, Tobikan Judan vanta sottomissioni su Kotetsu Boku, Eddei Alvarez, Tatsuya Kawajiri, Joachim Hansen (2 volte). Combatte nelle categorie dei piuma e dei leggeri ed è capace di sorprendere qualunque lottatore grazie all’estro e all’immediatezza con cui mette a segno le sue sottomissioni. Il suo ground game è efficace ed elegante e le sue 25 vittorie per sottomissione su 39 totali in carriera forniscono un identikit piuttosto chiaro dell’abilità di Aoki nel ground e submission game.

giphy (2).gif

Numero 3 – Demian Maia

(50% delle vittorie per sottomissione)

Il Maestro. Demian Maia è un fighter monodimensionale, nonostante il suo striking sia molto migliorato negli anni e l’utilizzo molto buono che del jab per sondare la distanza e mettere a segno precisi takedown ne sono testimoni. Il 39enne brasiliano conta vittorie importantissime per sottomissione contro atleti del calibro di Carlos Condit, Neil Magny, Rick Story, Chael Sonnen, Ed Herman. Sonda spesso la distanza, per portare alla prima occasione utile il suo avversario a terra e lavorare per la finalizzazione. Non dotato di un fisico imponente, ma con un balance eccezionale e un timing pazzesco, Demian Maia sembra avere perennemente il controllo ed essere sempre un passo avanti al suo avversario nelle fasi che riguardano il ground game. Cintura nera 4 dan di BJJ sotto Fabio Gurgel, nelle gare di BJJ conta una vittoria e una sconfitta contro un BJJ fighter del calibro di Jacare Souza e due vittorie contro Gabriel Gonzaga. La compostezza, la raffinatezza tecnica, la capacità nell’applicare velocemente e in maniera precisa transizioni e sottomissioni rendono Demian Maia il BJJ fighter più pericoloso della categoria dei welter e uno dei più pericolosi in assoluto. Nella GIF, la finalizzazione su Carlos Condit, non di certo l’ultimo arrivato sia in termini di ground game che nelle MMA in generale. Triangolo di gambe al corpo, perfetta esecuzione della rear-naked choke.

giphy (3).gif

Numero 2 – Fabricio Werdum

(48% delle vittorie per sottomissione)

Non si può fare una classifica del BJJ applicato alle MMA senza includere Fabricio Werdum. “Vai Cavalo” ha ribaltato ogni pronostico quand’era dato per sfavoritissimo. La prima e unica sottomissione subita dall’Ultimo Imperatore Fedor Emelianenko (che ne distrusse anche l’imbattibilità), che di certo non era l’ultimo arrivato in quanto a combattimenti contro i BJJ Master (si veda la trilogia contro Minotauro Nogueira e il match contro Ricardo Arona), l’armbar sul Maestro Minotauro Nogueira, la guillotine choke su Cain Velasquez, elevano Werdum a combattente presente non solo nell’Olimpo dei BJJ fighter, ma nell’Olimpo degli MMA fighter. Unico a vantare vittorie su entrambi i fratelli Emelianenko, conta anche una vittoria per kimura contro Alistair Overeem, al Pride: Total Elimination Absolute nel 2006. Più a suo agio dalla guardia schiena a terra che in vera e propria posizione dominante, la difesa di Werdum sembra impenetrabile. Non fa del fisico (nonostante sia ottimamente dotato) la sua arma migliore, è piuttosto un giocatore di scacchi, capace di applicare transizioni senza che il proprio avversario se ne accorga in tempo per evitare la finalizzazione. Fulmineo per essere un peso massimo, da quando finalizzò Fedor, nessun altro ha più accettato lo scambio a terra con lui. Ne è un esempio il rematch contro Alistair Overeem in Strikeforce, risalente a giugno 2011, nel quale l’olandese riuscì con astuzia ad uscire dalla gabbia col braccio alzato, gestendo bene il combattimento in piedi ed evitando di andare a terra col brasiliano. Pur vantando una cintura nera 2 dan sotto Octavio Couto, ad oggi Werdum ha migliorato di molto il suo stand-up. Non utilizzando spesso i takedown, e preferendo la posizione schiena a terra, utilizza il suo BJJ solo all’occorrenza e non forza mai il momento, essendo disposto a giocarsela anche sul piano dello stand-up. Cercare di finalizzare Werdum da terra è come andare in guerra coi famosi 300 spartani contro l’esercito persiano: si può combattere e far valere il proprio onore, ma non si può vincere.

giphy (4).gif

Numero 1 – Jacare Souza

(70% delle vittorie per sottomissione)

Ronaldo “Jacare” Souza ha battuto in gare riguardanti prettamente il BJJ, terzo e secondo componente di questa classifica, nonostante i kg di differenza con Werdum. Sia chiaro, sui primi tre classificati si potrebbe discutere per una vita intera, visto e considerato che potrebbero benissimo ricoprire tutti la prima posizione. Ronaldo Souza è IL Maestro nell’arte del BJJ e soprattutto nell’applicazione di questo alle MMA, un vero guru per definizione. È coadiuvato da una dote praticamente totale nel grappling e da una fisicità molto importante. Il suo soprannome gli rende perfettamente giustizia. Il coccodrillo brasiliano, una volta addosso non si stacca più. Una clamorosa forza fisica e una gestione perfetta dei movimenti e delle transizioni fanno sì che il colosso brasiliano non perda praticamente mai il vantaggio a terra e che sia sempre un passo avanti al proprio avversario. Cintura nera alla corte di Henrique Machado, è capace di finalizzare sia schiena a terra (Gegard Mousasi) che dalla posizione dominante (Tim Boetsch), andare a terra con Jacare è l’equivalente di acquistare un biglietto di sola andata per il mondo degli inferi. Nella categoria dei medi addirittura, l’alligatore brasiliano sembra ancora più forte della sua controparte nei massimi-leggeri. Conta vittime illustri del calibro di Gegard Mousasi, Robbie Lawler, Ed Herman e Chris Camozzi (2 volte), oltre all’ultima vittoria con kimura annessa su Tim Boetsch. Forza e brillantezza tecnica accompagnano un ottimo bagaglio tecnico che rende Jacare Souza probabilmente il più temibile BJJ fighter applicato alle MMA in circolazione, capace di finalizzare l’avversario da qualsiasi posizione.

giphy (5).gif

Menzioni onorevoli: Rickson Gracie, Rousimar Palhares, Kazushi Sakuraba, Bibiano Fernandes, Nick Diaz, Ricardo Arona, Frank Mir, Michael Chiesa, Rumina Sato, Royce Gracie, Renzo Gracie.

A cura di Giovanni Bongiorno

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *