UFC Gold: Jacare Souza vs Gegard Mousasi 2

La prima volta che il brasiliano Jacare Souza si scontrò con l’iraniano naturalizzato olandese Gegard Mousasi, fu nell’evento nipponico DREAM 6: Middleweight Grand Prix 2008 Final Round, con in palio la cintura di campione DREAM; era il settembre 2008.

Dopo un iniziale dominio del brasiliano, un upkick impressionante da parte dell’olandese fulminò Souza, lasciandolo senza sensi nella propria guardia, proprio mentre tentava di superarla. Fu così che Gegard Mousasi strappò il titolo DREAM a Jacare Souza: in un modo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Quando i due entrarono in Strikeforce, sembrava impossibile evitare un secondo confronto. Senonché il fenomeno brasiliano scelse la categoria dei pesi medi, mentre l’iraniano quella dei massimi-leggeri. Entrambi re incontrastati delle rispettive divisioni, non riuscirono mai ad affrontarsi nell’ormai defunta organizzazione.

Quando UFC acquisì Strikeforce, riuscì a mettere sotto contratto i migliori atleti dell’organizzazione. Nel settembre 2014, dopo un paio di match per parte in UFC, nei quali il brasiliano aveva fatto meglio dell’olandese, che comunque era riuscito a tornare a galla, lo staff organizzò un rematch fra i due, che andremo a rivedere in una sorta di play-by-play.

Siamo al main event di UFC Fight Night 50 e dopo un inizio tranquillo in cui Mousasi prende le misure col jab e un tentativo di takedown andato a vuoto da parte del brasiliano, il match si infiamma.

thumbnail_454740422.jpg

È evidente come Mousasi preferisca non approcciare il clinch ed eviti come la peste il terreno. Jacare comunque riesce a portare a parete Mousasi, che cerca disperatamente di uscire da quella situazione. L’olandese cerca di uscire anche colpendo di gomito la testa del brasiliano; poco dopo non riesce più a reggere la fisicità del coccodrillo e viene portato giù con una slam.

thumbnail_454740456.jpg

Guadagna subito la mezza guardia Jacare e inizia a colpire Mousasi che, seppur schiena a terra e con una gamba imprigionata, continua a mantenersi attivo colpendo Souza di pugni e gomiti. In un lampo e con pochissimo spazio, l’olandese ha la possibilità di concretizzare una armbar, ma il brasiliano è veloce, gira dalla parte giusta ed è di nuovo pronto a ricominciare. Mousasi però, seppur schiena a terra, non dà tregua a Souza: prova numerosi upkick che fatali furono al suo avversario sei anni prima; Jacare si difende in maniera piuttosto curiosa: dà metà schiena al suo avversario, che non si rialza, e riesce comunque a riprendere la top position schivando i calci di “The Dreamcatcher”, il quale riesce in una timida difesa fino ad ottenere la full guard.

thumbnail_454740486.jpg

Riesce a tenerla per poco però, la pressione del coccodrillo gli fa ottenere un’immediata half-guard. Jacare cerca la side position, ma Mousasi si difende a suon di potenti gomitate: non vuole regalare nulla. Quando capisce l’antifona, anche il brasiliano inizia un’azione di ground and pound, non dal ritmo forsennato, ma dai colpi potenti e selezionati. Finalmente il brasiliano ottiene la side, ma Mousasi annulla lo spazio fra i due, andando incontro a un tentativo di kimura che l’olandese, con molta esperienza e grazie anche ai pochi secondi rimasti sul cronometro, riesce ad evitare. Si va al secondo round.

Nonostante Jacare abbia dominato, dalla fase di stand-up non si permette di sottovalutare Mousasi, che ricomincia a prendere le misure col suo stiff jab, seppur visibilmente provato. I buoni movimenti di testa di Souza gli impediscono di subire danni al volto. Quando però prende l’iniziativa, il brasiliano incorre in un gancio in chiusura da parte dell’olandese: adesso sa che non si scherza in piedi.

thumbnail_454740712.jpg

Jacare centra il suo avversario con un gancio sinistro in entrata, ma Mousasi è rilassato e schiva tutti i colpi portati dal brasiliano, che avanza come un carro armato. I due sono di nuovo a parete, con Jacare che impone ancora una volta la sua fisicità. Mousasi cerca di uscire subito dalla situazione e ci riesce momentaneamente, ma la stanchezza si fa evidente. Il brasiliano sceglie un ottimo calcio frontale e riparte all’assalto con furiosi montanti; ora è Gegard a legare in clinch e a portare il brasiliano spalle alla gabbia. “The Armenian Assassin” è sfinito, ma non domo. Dal clinch scambiano colpi pesanti, ma Jacare ha ancora più benzina e guadagna un altro takedown. Dopo qualche passaggio, Jacare ritenta la kimura da side position, senza successo. Mousasi è sotto, ma non si arrende: continua a colpire il suo avversario, mentre Jacare cerca un modo di finalizzarlo. A seguito di uno scramble, con l’olandese schiena alla gabbia, Jacare dà spazio e Mousasi si allarga per portare qualche altro upkick; il brasiliano però ha capito come spuntarla: alla stessa maniera del primo round, riesce a non farsi raggiungere dai calci dell’avversario e torna in side position, con un Mousasi ormai stanco, incapace di mettere i presupposti per una full guard, ma che non altrettanto facilmente regala la full mount. Dalla half guard, è ancora Souza con l’ennesima kimura ad attaccare. Il brasiliano cerca lo strappo, ma Mousasi difende ancora intelligentemente. Finisce il secondo round.

thumbnail_454740496.jpg

Il terzo round si riapre con Mousasi che riparte col suo solito jab e che va a segno, come di consueto. I due scambiano combinazioni di braccia, Gegard va a segno con jab e diretto, poi manda a vuoto un gancio di Jacare. Dallo stand-up è avvantaggiato non poco e il brasiliano lo sa; prova a scambiare qualche altro colpo, ma preferisce poi chiudere nel più sicuro clinch, da cui Mousasi slega praticamente subito e torna a sparare jab immediatamente. A seguito di una combinazione del brasiliano, è ormai evidente che Mousasi  sia davvero esausto: anche lui va a vuoto con le braccia. Adesso l’olandese sceglie sempre in maniera ottimale i suoi colpi, andare a vuoto per un kickboxer del suo calibro è indice di una sola cosa: stanchezza; Mousasi vuole evitare a tutti i costi il confronto a terra. Jacare lo sa e rispetta il suo soprannome: double leg takedown con slam e solita mezza guardia. Tre takedown su otto da parte di Jacare sono andati a segno. Il fatto è che una volta messi a segno, Mousasi non è mai riuscito a tornare in piedi. Jacare gira e va in presa laterale posteriore, controllando la schiena del suo avversario. Mousasi ha ancora gas e i due tornano a scambiare in piedi. Passa pochissimo prima che il brasiliano guadagni il clinch a parete e con un outside trick porti a terra l’ex campione DREAM. Dopo uno scramble che porta i due a parete, Jacare sfrutta quello che probabilmente è l’unico attimo di pigrizia di Mousasi, attanaglia il collo e si abbassa, mettendo a segno una perfetta guillotine choke. A Mousasi non resta che arrendersi. Jacare ha avuto la sua rivincita.

thumbnail_454740490.jpg

In questo momento i due sono classificati numero 3 (Souza) e numero 5 (Mousasi) nella classifica dei medi. Affronteranno rispettivamente Tim Boetsch a UFC 208 e Chris Weidman a UFC 210. Vedremo mai una chiusura della trilogia? Ad oggi chi vincerebbe? A queste domande non abbiamo ancora risposta, ma nel frattempo potete godervi il loro match qui descritto, offerto dal canale YouTube di UFC.

A cura di Giovanni Bongiorno

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *