UFC Gold: Derek Brunson vs Uriah Hall

Difficile trovare un match che racchiuda in sé tutte le virtù dell’uno e i limiti dell’altro. Derek Brunson contro Uriah Hall è uno di questi.

Uriah “Prime time” Hall perse per split decison nell’Aprile 2013 la diciassettesima edizione del TUF contro Kalvin Gustellum, ma nonostante la sconfitta di misura erano tantissimi a credere che fosse lui il vero astro nascente della costellazione UFC. Il jamaicano aveva fatto scorgere, complice anche un KO davvero impressionate ottenuto durante quell’edizione del TUF con uno Spinning Heel Kick (il colpo con il quale Barbosa mise KO Terry Etim per intenderci), un talento davvero prezioso.

Oggi invece è una delle promesse più clamorosamente non mantenute di tutto il roster UFC e in questo match se ne possono capire i motivi.

Derek Brunson (16-4) ha combattuto a Strikeforce dove perse il suo ultimo match in quella federazione contro Jacare Souza nell’Agosto 2012 prima di esordire in UFC vincendo contro Chris Leben. Oggi Brunson ha vinto 7 dei 9 incontri disputati in UFC, sconfiggendo nomi importanti come Lorenz Larkin e Sam Alvey.
Estremamante esposivo e con mani pesantissime per lui questo incontro contro Hall significherà il suo quarto TKO consecutivo alla prima ripresa.

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Una curiosità: il match precedente a questo Hall perse per decisone unanime contro il neozelandese Robert Whittaker. Brunson perderà con quest’ultimo quello successivo.

È il 17 Settembre 2016 e si combatte in Texas, il match è il co-main event dell’evento che vede come protagonisti Dustin Porier contro Michael Jhonson. I pronostici vedono favorito Derek Brunson, ma non di molto a dire il vero. Brunson e Hall sono infatti rispettivamente numeri 9 e 10 del ranking dei pesi medi.

Si inizia e Hall cerca subito di chiudere la distanza, ma Brunson che n UFC non è mai stato atterrato difende benissimo e porta lui Hall a parete lavorandolo con qualche colpo al corpo.

Lo statunitense insiste cercando un body lock inside trip che però “Prime time” difende con successo creando a parete una fase di stallo interrotta da qualche ginocchiata al corpo di Brunson.

A 3:50 sul cronometro finalmente Hall riesce a ritrovare la distanza e una ventina di secondi dopo mette un buon front kick al corpo. sarà il suo unico colpo significativo.

Brunson avvia un’offensiva sulla quale Hall arretra ma lo fa quasi con indolenza come sembra voler dimostrare la guardia abbassata, non gestisce bene le distanze e per soprammercato gira anche dalla parte sbagliata, quella del mancino di Brunson che infatti lo incrocia con un diretto perfetto finendolo poi dal ground and pound.

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Lo stop di Herb Dean appare forse un po’ prematuro come dimostra l’espressione stupita e contaritata di Hall, ma la sostanza non cambia. Ancora una volta Hall dimostra poca lucidità se aggredito mentre Brunson palesa tutta la sua potenza da KO e la sua irruenza.

Un’irruenza che è stata congeniale in questo match e che sarà invece deleteria nel match successivo contro un fighter molto più solido come Robert Whittaker. Questa però è un’altra storia.

Un match che in poco più di un minuto e mezzo ci ha raccontato di quanto pericolosa sia la potenza del pugilato di Brunson e di tutti i problemi di guardia, di solidità e di mentalità di Hall.

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Un match molto conciso dunque quanto eloquente.

Di Gianluca Faelutti

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