#WhenWeWereKings: Giant Slayer – A Yuki Nakai Story

Vale Tudo Japan 1995, torneo, l’uomo che batte altri tre uomini in una notte, verrà considerato il miglior combattente al mondo. È un po’ come “La Prova” di Van Damme, un torneo openweight, ma in un’arena giapponese paragonabile ai nostri stadi di calcio. Yuki Nakai (9-2-1), di cui si vede un pezzo di storia nel video di cui sotto, arriverà in finale contro l’uomo più forte del tempo, Rickson Gracie (11-0), e perderà. La storia però non riguarda solo la sconfitta finale, ma il percorso che ha portato il buon Nakai alla finale. Yuki si frattura l’orbita nel primo match (perderà in seguito la vista da un occhio a causa di questo infortunio) contro Gerard Gordeau (2-2) – che ricorderete per il match a UFC 1 contro Royce Gracie -, vincendolo. Riesce a sottomettere nel secondo un avversario molto più grosso di lui, Craig Pittman (2-2), ex marine e pro-wrestler, dopo averlo costretto a lottare a terra con lui e difendendo a spada tratta l’occhio, ormai gonfio come una palla da basket a causa della frattura subita. Al terzo però c’è l’avversario più pericoloso. Rickson Gracie è consapevole di essere l’uomo più forte al mondo e sa di poterlo dimostrare. Promette al figlio (che morirà pochi anni dopo, facendo cadere Rickson in uno stato depressivo temporaneo che segnerà la fine della sua carriera. Anni dopo rifiuterà la faraonica cifra di 5 milioni di dollari per combattere contro Kazushi Sakuraba) che non sferrerà nemmeno un colpo al viso dell’avversario, mentre il figlio lo pregava invece di colpirlo per vincere subito e senza subire danni. Rickson darà in una sola notte saggio di quanto fosse un campione e padre di parola, vincendo per sottomissione senza colpire una volta Nakai al volto e Nakai sarà ricordato per sempre dai fan hardcore delle MMA per essere un pioniere, per il record solidissimo pur se agli albori della storia delle arti marziali miste e per questa incredibile storia sportiva e di vita. I due poi si conobbero e strinsero amicizia.

A cura di Giovanni Bongiorno

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