Un nuovo Barboza

Era una prova importante per Edson Barboza quella contro Gilbert Melendez. Dire che l’abbia superate egregiamente sarebbe poco. Barboza ha dominato l’altra notte e lo ha fatto con i  mezzi tecnico/atletici clamorosi che lo contraddistinguono, ma lo ha fatto anche e forse sopratutto con l’intelligenza. Un’intelligenza direi quasi inesplorata che si sta gradualmente palesando.
L’intelligenza di un fighter che sa di non avere una mascella granitica che gli consenta lo scambio a viso aperto; e così, il fatto di non avere un’altissima tolleranza ai colpi, gli impone uno stile ora più guardingo, accurato e appunto intelligente.

Per evolversi in tal senso il brasiliano trapiantato in USA (dove vive e si allena dal 2009) ha dovuto migliorare ancor di più il suo footwork e la sua maggiore mobilità gli permette, come è logico, una superiore elusività ai colpi, ma anche la sua guardia è migliorata e tutto ciò lo rende oggi un bersaglio meno facile da raggiungere.
Il footwork si lega anche alla difesa dei takedown che coadiuvata da un eccellente uso dello sprawl lo rendeinoltre difficilmente atterrabile.  I dati lo confermano con l’86% dei takedown schivati e un solo atterramento subito negli ultimi 5 match.

Anche dal punto di vista pugilistico Barboza si è elevato, contro Pettis ha dominato anche in quell’ambito e l’altra notte si è manifestato quanto meno alla pari con Melendez (a voler essere a dire il vero generosi con quest’ultimo).

giphy (17).gif
Oltre ovviamente ad essere un aspetto produttivo di per sè, è utile per l’influenza che ha in tutto il resto del suo bagaglio tecnico perché è chiaro che i miglioramenti pugilistici facilitano anche l’uso dei calci rendendoli ancor più imprevedibili (un discorso analogo potrebbe valere per un grande wrestler che riesca ad implementare un buon striking così da renderlo molto più efficace. L’esempio più eclatante è senz’altro GSP e l’uso che faceva (sic!) del suo jab).

Ma ora arriviamo al suo cavallo di battaglia, la sua arma devastante. Barboza è il miglior calciante di tutta la UFC, ha due match finalizzati per calci alle gambe, tre in carriera, ed è l’unico in tutta la federazione a vantare questo record. E’ un dato emblematico ma che ovviamente non racconta di tutti i frutti derivanti dai suoi calci che pur non arrivando direttamente alla finalizzazione tolgono spesso reattività alla gamba colpita, riducendo la mobilità del suo sfidante e rendendogli molto più difficile chiudere la distanza.

giphy (15)

L’incontro con Melendez ce ne ha dato l’ennesima, inconfutabile, prova a riguardo. Ma ci ha detto anche dell’altro o meglio ci ha confermato dell’altro. Barboza colpisce ovunque, con una varietà di colpi straordinaria e questo lo rende illeggibile perchè il tutto è condito da una velocità d’esecuzione ineguagliabile.
Contro “El Nino” ha distribuito i colpi nel seguente modo: il 62%  al corpo, il 17% al corpo e il 20% alle gambe. Pochi possono farlo.
giphy (18).gif

La varietà dei colpi non si limita inoltre soltanto dalle diverse zone colpite. Dipende molto anche dalla molteplicità di colpi che sa offrire. Gli spinning ad esempio, sia al corpo (spinning back kick) che al volto (spinning heel kick) sono fra le cose più belle e devastanti che si possano vedere in UFC.

giphy (19)

Sono i migliori calci girati di sempre. Nessuno ha mai calciato con questa esplosività, precisione, pulizia tecnica.

giphy (16)

Oggi, con tutti questi aggiustamenti e miglioramenti, credo che sia diventato un contendente credibile per il titolo ed è una fortuna. Sprecare un talento del genere sarebbe stato un rimpianto insostenibile.

 

Di Gianluca Faelutti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *